lunedì 13 aprile 2009

Strani uccelli nel cielo inglese

Erano lì, ammucchiati nel vecchio armadio di zia, a L'Aquila. Anni fa, senza rimpianti, lei mi fece dono di qualche prezioso ricordo della sua swinging era. Sapeva che li avevo appena scoperti, comprando una raccolta a poco prezzo. Avevo tredici anni e nessuna voglia di ascoltare il pop plastificato da nugoli di tastierine, proposto dalle radio milanesi. Mi rifugiavo nelle visioni di un "Blow up" visto a tarda sera, tra i verdi prati di una Londra, dalle vernici fresche sui legni delle case e le luci delle cantine fumose, dove gruppi di capelloni, reinventavano i blues di Muddy Waters. Non pensavo avrebbero potuto resistere alle ingiurie dei tempi onnivori che viviamo. Così, quando ho visto Page e Beck accompagnare i Metallica durante la festa per la loro celebrazione nella Hall of Fame, ho sentito che quella "train kept a rollin",
in quella fumosa cantina, non era stata suonata invano.

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