giovedì 2 aprile 2009

Stairway to the stars

Tempi da Blue Oyster Cult. Ho perso molto, da ragazzo, non interessandomi a questa "anomala" band americana. Ma forse non era ancora tempo. Mi ricordo un loro brano in un film che mi colpì molto: "heavy Metal". La trama non era granchè ed il film era interessante più per la colonna sonora, dato che era impossibile ascoltare musica del genere sui canali ufficiali, anche se c'era qualche pezzo dei Devo che metal proprio non, era. Poi acquistai un live che non mi piacque "Extraterrestrial live", quindi un dopo esame di maturità con un contraddittorio "Club Ninja", che aveva il sapore più di un disco AOR che altro. Infine ai giorni nostri. Cercavo da tempo una colonna sonora che potesse accompagnare la mia vita in quei tempi, strani, cupi, ricchi di cambiamenti. Tempi che stento a dividere in stagioni. Forse, quando ero più ragazzo, la primavera era carica di aspettative, sorprese, novità. C'erano altre colonne sonore, per anni che sembrava dovessero durare più del loro naturale decorso. Così le mie orecchie hanno sempre tenuto a bada la voglia di approfondire la discografia dei BOC. Come se sapessero cosa riservarmi per l'oggi che sto vivendo. Non è stato un gruppo superlativo quello di cui parlo. Ma ci sono sonorità che capitano al posto giusto nel momento giusto ( come per Lebowski). Questo è il momento.

1 commento:

  1. Il fantastico trip di Lebowski, un piccolo capolavoro onirico.

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